L'America che non c'è

 

 

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Parlare di cinema è parlare di viaggio. Sin dalla sua nascita il cinema ci ha regalato, infatti, svariate occasioni di viaggio in cui attraversare luoghi e situazioni e farsi attraversare da sensazioni, domande, pensieri sul proprio mondo interiore e sui mondi fuori da sé.

Alcune pellicole raccontano veri e propri itinerari, erranze, fughe, corse, attraversamenti, esplorazioni; altre evocano in maniera tanto suggestiva i luoghi in cui sono state girate, elevando le atmosfere e i paesaggi a elemento portante della struttura stessa del film.

In ogno modo, il viaggio è sempre un cambiamento di luogo compiuto da un soggetto nel tempo. È la linea, o le linee che legano partenza ed arrivo.  

Il viaggio però, qualsiasi sia il genere di riferimento, rivela quasi  sempre  un  paesaggio attraverso  lo  spostamento  che il personaggio  compie  nel  suo difficile percorso che lo porterà verso una identità nuova di sé e del  mondo. Nel viaggio anzi, l'identità del  paesaggio  è quella del suo personaggio e viceversa. Il viaggio conta su molteplici elementi della cronologia narrativa che riguarda i personaggi nell’arco di tempo considerato; ha infinite mete possibili e punti intermedi, cioè le tappe del percorso: c’è sempre, infatti, qualcosa da attraversare, da cui passare, un posto dove andare o dove fermarsi (temporalmente). Il viaggio spazia dal Mare di Sicilia a New York, da una città industriale alla Cina, dalla seconda guerra mondiale alla memoria.

Il viaggio è contemporaneamente significato e significante della materia filmica, perché il cinema, più di ogni altra forma d’arte, ha il raccontare nel suo stesso statuto linguistico, in quanto contiene gli elementi sostanziali del racconto-viaggio, il tempo, lo spazio e la trasformazione.   

È molto interessante la varietà delle forme di racconto che sfruttano, appunto, il tema del viaggio come elemento trasversale. Nel filone dedicato al viaggio, vi proponiamo alcuni film nei quali il tema del viaggio è legato all’amicizia, alla memoria, al dovere, alle vite che s’incrociano, alla ricerca di se stessi e degli altri. Alle tappe del viaggio nello spazio (e/o nel tempo) corrispondono altrettante tappe importanti nella costruzione di relazioni interpersonali tra i protagonisti delle storie.

Lo spostamento spaziale diventa così metafora di progressivi avvicinamenti (o, a volte, anche separazioni) dei personaggi messi in scena.

I preparativi, le partenze, gli attraversamenti, le tappe, le soste, gli arrivi e i ritorni segnano in modo marcato altrettanti momenti significativi per l’esperienza dei protagonisti dei film e dei personaggi che li accompagnano.